Scarichi delle acque reflue domestiche. Interrogazione.

24.01.2017 15:34

Si segnala l'invio al Sindaco della seguente interrogazione.

 

OGGETTO: Scarichi delle acque reflue domestiche.

I sottoscritti, in qualità di Consiglieri Comunali,

VISTO il piano di tutela delle acque regionali ai sensi del d.lgs. n.152/99 approvato con D.C.R. n. 42/2007, il quale disciplina, tra le altre cose, il tema degli scarichi delle acque reflue domestiche;

CONSIDERATO l'art. 6 del citato piano che recita testualmente: "dopo la data di adozione del piano non possono essere rilasciate autorizzazioni, concessioni, nulla osta, permessi od altri atti di consenso comunque denominati in contrasto con le presenti norme, con le finalità del piano o che possano compromettere gli obiettivi del piano";

CONSIDERATO l'art. 22 – lett. A e B – che recita testualmente: "a. Gli scarichi, nuovi o esistenti, di acque reflue domestiche originate da case sparse, da insediamenti residenziali e da insediamenti isolati inferiori a 50 a.e., se non allacciabili a reti fognarie, devono recapitare sul suolo o negli strati superficiali del suolo; devono essere depurati attraverso sistemi biologici di tipo vasca Imhoff con successiva subirrigazione o evapotraspirazione fitoassistita dei reflui trattati; b. Gli scarichi, nuovi o esistenti, di reflui domestici originati da insediamenti isolati maggiori di 50 a.e. ed inferiori a 300 a.e., se non allacciabili a pubblica fognatura possono recapitare in acque superficiali. In tal caso devono essere trattati con idonei sistemi di depurazione che conseguano un abbattimento non inferiore al 70% del carico inquinante in entrata, in riferimento all'ammoniaca e ai parametri indicati nella tabella 1 dell'allegato 5 alla parte III del d.lgs. 3 aprile 2006 n. 152. Il raggiungimento dei suddetti limiti di emissione può essere raggiunto attraverso sistemi di trattamento biologico associati a trattamenti naturali dei reflui (fitodepurazione);"

CHE il co. 3 del richiamato articolo 22 individua la data perentoria di adeguamento al PTAR del 22 dicembre 2015.

Per le motivazioni espresse in premessa i sottoscritti INTERROGANO il Sindaco per sapere:

1) Se dalla data dell'adozione del PTAR il Comune di Subiaco abbia rilasciato autorizzazioni agli scarichi domestici, o altri atti equipollenti, non conformi al piano stesso; 2) Se tutti gli scarichi domestici, in particolare quelli rientranti nei casi citati in premessa, siano stati sottoposti ad adeguamento entro la scadenza del 22 dicembre 2015, così come previsto dal PTAR; 3) Se la cittadinanza è stata informata attraverso il sito web, o altre forme di pubblicità legale, dell’adeguamento obbligatorio secondo l’art.22. del PTAR.

 

Sottoscritta dai Consiglieri Comunali Trombetta, Berteletti e Rocchi.