Rocca Abbaziale. Il Comune paga il primo salasso. Berteletti (AxS): 'Un'operazione assurda su un progetto che non esiste e su un immobile di altri".

03.02.2016 11:04

Una scelta ridicola che sta iniziando a gravare enormemente, così come previsto, sulle casse della città – attacca il Consigliere Comunale di ' Alternativa X Subiaco' Matteo Berteletti in merito all'esborso effettivo, da parte dell'Ente, di 180.000 euro circa all'Istituto Interdiocesano a saldo degli impegni concordati nel comodato d'uso per l'utilizzo della Rocca Abbaziale – tutto questo, voglio ricordarlo, senza un progetto o un piano di interventi, assente di qualsiasi aspetto previsionale legato ad eventuali ritorni economici ed occupazionali, il che evidenzia il fatto che non si tratti di un investimento, bensì di una spesa corrente mascherata per un immobile che non è e non sarà di proprietà del Comune. Con l'aggravante della dubbia legittimità dell'operazione e delle fonti di copertura della spesa. Per riqualificare la Rocca, si sarebbero dovute intraprendere strade più razionali, basate innanzi tutto su idee concrete e non su spot insignificanti, da percorrere in sinergia con la proprietà. Non a caso il 21 Marzo scorso, la minoranza chiese di istituire un tavolo di lavoro sul tema, proprio per scongiurare la sottoscrizione di un contratto assurdo ed impegnare tutte le parti ad un'azione diversa volta ad intercettare fondi ed opportunità, senza esporre l'Ente a questo massacro economico. La proposta venne bocciata ed oggi ci ritroviamo pagamenti che ledono con il principio di gratuità del comodato d'uso a cui vanno aggiunti i costi degli interventi manutentivi che il Comune già sta sostenendo. Soldi pubblici tolti ai servizi. Basti pensare, a titolo d'esempio, che le nostre scuole non riescono a garantire la completa e fondamentale attività di assistenza agli alunni disabili. Investire in quell'ambito sarebbe stato auspicabile, ma siccome non avrebbe generato la stessa visibilità, si è preferito dilapidare risorse dei cittadini altrove. Subiaco ha urgente bisogno di un cambiamento – chiude Berteletti – che dia priorità ad una visione pragmatica del futuro, piuttosto che a tentativi goffi, costosi ed indebitanti, che stanno negando una prospettiva confortante al nostro territorio”.