Polemica sulla trasparenza. SBC: ' Risposta di Pelliccia imbarazzante'

19.10.2016 16:14

Di seguito si riportano tutte le resposte al Comunicato di replica della compagine del Sindaco:

 

1) I consiglieri di minoranza hanno richiesto al Segretario Generale, e non all’organo politico, di poter ricevere in formato elettronico sulla propria email personale tutti i protocolli in entrata ed in uscita dall’ente, per cui nessuna responsabilità, se anche vi fosse, potrebbe essere attribuita all’Amministrazione.

 

LA NOSTRA REPLICA - Compito dell'Amministrazione è anche quello di CONTROLLARE l'operato degli uffici e dei Dirigenti. Dato che tutte le comunicazioni sono state inoltrate per conoscenza anche al primo cittadino, questo non poteva non sapere delle istanze presentate dalla minoranza. Ha controllato? Forse no o forse è in malafede.
 
2) Tale controllo i Consiglieri possono già esplicitarlo recandosi direttamente al Comune ed estraendo, nel loro ruolo di consiglieri, tutto ciò che ritengono opportuno. 
Ciò premesso si comprende, pertanto, come nessun accesso è stato mai negato ai Consiglieri ma la loro richiesta era meramente legata a ricevere comodamente a casa ciò che possono avere semplicemente recandosi al Comune. 
Per cui nessuna compressione del diritto di accesso vi è stata né alcuna limitazione alla trasparenza.
Entrando poi nello specifico si esplicita quanto segue:
All’ufficio protocollo è impiegato, per ristrettezze di organico, solo un dipendente a fronte di una mole di lavoro ingente. Pertanto richiedere un report giornaliero di tutta la corrispondenza, richiedendo all’impiegato di schematizzare giornalmente tutta la posta in entrata ed in uscita per il successivo invio all’email dei Consiglieri di minoranza potrebbe costituire un operazione in grado di intralciare il lavoro quotidiano e generare un disservizio all’utenza. 
Non sarebbe più responsabile e più corretto nei confronti dei cittadini tutti recarsi direttamente in Comune ed ottenere ciò di cui si ha necessità senza recare aggravio agli uffici rischiando di ritardare la risposta alle esigenze dei cittadini? Non sarebbe un comportamento più rispondente al ruolo di consiglieri comunali?
D'altronde è proprio la normativa ad esplicitare che “il Consigliere è tenuto a contemperare il diritto di accesso con l’esigenza di non intralciare lo svolgimento dell’attività amministrativa ed il regolare funzionamento degli uffici comunali, comportando ad essi il minor aggravio possibile, sia dal punto di vista organizzativo che economico".
Inoltre siamo certi che i cittadini concordino con il sapere che se presentano domande sensibili all’ente (richieste di sussidio, pratiche amministrative, dichiarazione Isee per i servizi scolastici o sociali..) queste siano conosciute da tutti i consiglieri? C’è in questo caso il rispetto della privacy?
Diverso sarebbe se i consiglieri chiedessero di avere tutta la posta inerente l’attività amministrativa, esercitata dal Sindaco o dagli amministratori per la quale la conoscenza è certamente legittima ed infatti i Consiglieri possono averne accesso, recandosi semplicemente nell’ufficio protocollo del Comune. 
 
LA NOSTRA REPLICA - Il regolamento sull'accesso ai documenti amministrativi vigente, lo ripetiamo, da la possibilità ai Consiglieri Comunali di ottenere i riepiloghi settimanali del procollo. Nella risposta si fa riferimento a dei prospetti invece "giornalieri". Ma conoscono, questi signori, i regolamenti da loro stessi approvati?
Per quanto riguarda le modalità di accesso rimaniamo allibiti. Le forme di comunicazione digitale, una su tutte la PEC, sono state istituite proprio per semplificare i rapporti di corrispondenza tra le parti, soprattutto con le Istituzioni. Rispondere che sarebbe stato meglio recarsi fisicamente all'ufficio interessato per "evitare ritardi e disservizi" è esattamente l'opposto di quello che si verificherebbe nella realtà. Infatti abbiamo chiesto l'invio per mail proprio per evitare di intralciare il lavoro faticoso degli uffici e comunque, non abbiamo ricevuto alcuna risposta, prima di ricorrere al Prefetto ed al Difensore Civico, circa le modalità da seguire per veder esaudita la ns richiesta. 
Per quanto riguarda la privacy, altra risposta infondata. Conoscere l'oggetto della posta in entrata ed in uscita (nel solo interesse della collettività ci teniamo a sottolineare), quale contenuto di un prospetto schematico riepilogativo, non mette a rischio divulgazione alcun dato sensibile.  In ogni caso il Consigliere Comunale, nell'esercizio del controllo amministrativo, PROPRIO DEL MANDATO A LUI CONFERITO DAI CITTADINI, può visionare qualsiasi atto (eccetto quelli espressamente vietati da leggi e/o regolamenti) ed è tenuto, nell'eventualità, a rispettare la segretezza di dati sensibili. E' stato eletto per controllare! Forse si preferisce che non lo faccia? Il Sindaco cerchi un'altra scusa per giustificarsi! Tra l'altro, in molti dei casi in cui ci siamo recati presso la Casa Comunale per reprire atti amministrativi, abbiamo trovato difficoltà varie, altra dimostrazione di quanto la posta elettronica agevoli la vita a tutti. 
 
 
Per quanto riguarda le accuse sulla questione dei pannelli espositivi e dei libri, troviamo davvero ridicolo che si faccia riferimento a tali questioni paragonandole e mesi di mancate risposte da parte dell'Amministrazione Comunale. Comunque, anche qui, sono utili degli approfondimenti chiarificatori:
 
1. I pannelli espositivi, donati dal nostro gruppo all’Istituto comprensivo di Subiaco, sono stati depositati per circa 10 giorni, non due mesi come affermato, nello spazio posteriore  del Centro Culturale, insieme ad altro materiale utilizzato dall’amministrazione o da associazioni durante l’estate, in quanto è stato impossibile accedere allo spazio posteriore della scuola secondaria di I grado in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, dove dovevano essere depositati, in quanto “occupato” dal cantiere di costruzione della palestra. Cantiere non messo in sicurezza come accertato dai competenti ispettori della ASL. Nel momento in cui lo spazio è stato restituito alla scuola, su disposizione degli ispettori della ASL per garantire la sicurezza delle vie di fuga, i pannelli sono stati prelevati dal Centro culturale.
 
2. Per quanto riguarda l’uso dei libri della Biblioteca comunale nella giornata che il nostro gruppo ha dedicato alla “Città Educativa”, sono stati letti a bambini di questa comunità cittadina, gli stessi sono stati regolarmente presi in prestito come fanno tutti i cittadini e riconsegnati nei tempi prescritti. Ricordiamo che la Biblioteca ha la finalità di promuovere la lettura e la diffusione del libro. I libri non sono proprietà del Sindaco.