L'opposizione contro il tentativo di bavaglio alla libertà di informazione. Solidarietà a Prima Stampa. "Valutiamo azioni forti".

17.08.2018 21:00

Che il tema del contenuto delle intercettazioni telefoniche ed ambientali, oggetto di una indagine archiviata sul caso AEC (ma non sulle altre vicende dalle intercettazioni stesse), stia mettendo in crisi Sindaco e maggioranza è del tutto evidente. A Gennaio chiedemmo a Pelliccia prima pubblicamente, poi formalmente, di informare i cittadini sulle questioni toccate dall'indagine dei Carabinieri, riguardanti la vita amministrativa della città.

Da allora il Sindaco cercò in tutti i modi di evitare che i cittadini potessero conoscere fatti e dialoghi che direttamente o indirettamente li riguardavano, in quanto la maggior parte della documentazione in questione afferiva alla sfera pubblica ed alla attività del Comune. Non solo. Chiedemmo, vista la mancata risposta all'istanza, la convocazione di un Consiglio Comunale per poterci confrontare sulla vicenda, ma ci venne negata anche quella possibilità in quanto l'oggetto dell'argomento da inserire all'ordine del giorno fu giudicato "illecito"dal Presidente del Consiglio.

Dopo aver letto l'ultimo numero della rivista periodica Prima Stampa, nella quale la testata annunciava la pubblicazione imminente delle intercettazioni di rilevanza pubblica e, dopo aver appreso da Suby News che subito dopo la diffusione dell'articolo in questione il Sindaco Pelliccia avrebbe "minacciato" il ricorso alle vie legali in caso di diffusione dei contenuti del materiale d'indagine, ci sentiamo di esprimere tutta la nostra solidarietà nei confronti della redazione attaccata, giudicando tale atteggiamento, da parte del primo cittadino, lesivo nei confronti della libera informazione.

Dopo aver gettato nel cestino i principi del civismo, dell'apartiticità e della condivisione, quanto accaduto certifica che alla Giunta in carica nulla importa neanche della trasparenza amministrativa e della moralità, valori fondamentali nell'ambito della gestione della cosa pubblica.

Il Sindaco si nasconde e nasconde ai cittadini. Non vuole che la gente sappia. Perché? Non era lui, un tempo, il paladino dell'etica pubblica? Se non ha nulla da temere, perché tanto nervosismo?

Al di là del contenuto delle intercettazioni, che è sacrosanto che venga portato a conoscenza della popolazione sublacense, l'inerzia dimostrata dall' Amministrazione su questo tema rappresenta, già di per se, un fatto gravissimo, che non fa altro che allontanare ancor di più i cittadini dalla politica e dalle Istituzioni.

A questo punto, in presenza di una palese mancanza di volontà dell'esecutivo di fare chiarezza su una questione spinosa, valuteremo azioni forti con l'obiettivo di rimettere in moto i valori dell'etica e della moralità.


 

LA MINORANZA CONSILIARE

Matteo Berteletti (Gruppo "Alternativa X Subiaco")

Emanuele Rocchi (Gruppo "Alternativa X Subiaco")

Gianfranco Trombetta (Gruppo "Subiaco Bene Comune")

Giovanni Ormetti (Gruppo "Fratelli d'Italia – Progetto Subiaco")