L'Amministrazione aderisce allo SPRAR. AxS: atto di arroganza e di chiusura verso i cittadini.

19.04.2017 22:46

Un foglio bianco da scrivere insieme. Così ha esordito il Sindaco Pelliccia in occasione della conferenza dei capigruppo del 30.03.2017. Un'apertura apprezzabile ed opportuna, vista la delicatezza del tema legato alle politiche sull’ accoglienza. Un'apertura che, stando ai fatti, si è però rivelata finta, dato che, pochi minuti dopo il termine di quella riunione, veniva diffuso il comunicato ufficiale del gruppo di maggioranza "Insieme per Subiaco" dove si manifestava il convinto orientamento all'adesione al progetto SPRAR. A nulla è servito il nostro richiamo ad un autentico processo di condivisione delle scelte nella seconda conferenza sul tema, lo scorso 14 Aprile, in cui abbiamo chiarito anche la nostra posizione: produrre un'analisi della situazione socio-economica del territorio per verificare la capacità effettiva della città di partecipare ad ulteriori progetti di accoglienza e ricorrere ad una consultazione popolare affinché si possa giungere ad una reale decisione di comunità. Due passaggi per noi fondamentali prima di deliberare l'adesione o meno allo SPRAR. Questi punti non hanno destato alcun interesse tra gli ambienti della maggioranza, tant'è che, invece di individuare una modalità di lavoro che potesse considerare anche le istanze della minoranza, si è preferito adottare la solita strategia arrogante e premeditata dell'esclusione di chi la pensa diversamente o, più semplicemente, di chi ha voluto sollevare delle obiezioni per arrivare a decisioni più consapevoli. L'atto di indirizzo portato oggi all'attenzione del Consiglio Comunale dimostra la veridicità di tale affermazione. Infatti, se Sindaco e compagni avessero voluto davvero promuovere un clima di apertura, avrebbero potuto tranquillamente evitare una proposta di delibera lampo (il cui testo solo ieri è stato messo a disposizione dei Consiglieri), visto che, tra le altre cose, l'Amministrazione è intenzionata ad aderire al bando previsto per Settembre. Non ci ha convinto nemmeno l'emendamento per l'istituzione di un comitato scientifico, approvato per nascondere le rigidità manifestate. E così, pur di difendere una scelta apparsa già assunta da tempo, è iniziata, al di fuori del palazzo comunale, la solita campagna di comunicazione fatta di spot, stile Rems, per tentare di abbonire la cittadinanza nei confronti di una decisione preconfenzionata. Anche il paventato obbligo di adesione rappresenta una falsità da sottolineare. Uno dei pilastri del progetto SPRAR riguarda proprio la volontarietà di partecipazione degli Enti locali. E la minaccia di una eventuale diffusione e rafforzamento dei CAS (centri di accoglienza straordinaria), non può in nessun modo costituire una solida ragione per giustificare l'avvio "ad occhi chiusi" di un progetto SPRAR. Si accoglie se il territorio è in grado di farlo nel miglior modo possibile, non perché vi siano pressioni sovracomunali che si ritiene utile assecondare. Se poi qualcuno vorrà calare dall'alto decisioni su questo tema, sarà compito dell'Amministrazione, a tutela dei suoi cittadini, far comprendere le proprie ragioni anche ricorrendo ad azioni forti, così come avvenuto in altre località italiane. In virtù di quanto asserito, il nostro voto ad un atto di indirizzo arrogante, che non tiene conto della necessità di approfondimenti e aperture vere alla popolazione, non può che essere CONTRARIO. Dal canto nostro, proseguiremo in una grande opera di coinvolgimento popolare su questo argomento, nell'auspicio che quella che oggi risulta essere l'ennesima totale chiusura verso tutti, possa trasformarsi in qualcosa di diverso. 

Lo dichiara in una nota ufficiale il Gruppo Consiliare 'Alternativa X Subiaco' formato dai Consiglieri Matteo Berteletti ed Emanuele Rocchi.