Fiume Aniene ancora prosciugato. Berteletti (AxS): vergognosa vendita del territorio.

11.11.2017 10:01

Ormai non è una novità. Il fiume Aniene, primaria ricchezza ambientale del nostro territorio, continua ad essere oggetto di fenomeni di prosciugamento. Inutile ricordare che tale situazione mette a repentaglio l'intero eco-sistema fluviale. Inutile ricordare che la Regione Lazio dovrebbe revocare la determina di Giugno con la quale ha dato la possibilità ad Acea di captare una maggiore quantità di acqua presso la sorgente del Pertuso. Inutile, perché questo è quello che le Istituzioni sembrano aver deciso da tempo circa il destino della Valle dell'Aniene: una "discarica" su cui riversare tutte le questioni spinose che i poteri forti si trovano a dover gestire. Basti pensare ai 40 posti della Rems all'interno dell'Ospedale Angelucci, basti pensare al declassamento mascherato del nosocomio stesso ed a questo, da qualche mese, va aggiunta l'assurda situazione legata al fiume Aniene.

Mercoledì scorso il Presidente della Regione Lazio Zingaretti è intervenuto presso la sede della X Comunità Montana per parlare di investimenti sul territorio e di prospettive di sviluppo. Al Presidente pongo la seguente domanda: quale sviluppo è possibile in un territorio che la Regione Lazio, neanche troppo velatamente, sta privando della sua risorsa più importante e di tutti i servizi essenziali?

Sulla leggerezza, con la quale invece il Sindaco Pelliccia tratta la questione, non voglio spendere troppe parole. Fare gli interessi di Zingaretti è ormai un qualcosa a cui ci ha abituati, purtroppo sempre a discapito dei cittadini.

L'unico modo per mettere fine a quella che pare essere una vergognosa vendita del territorio, la battaglia, considerata l'assenza del Comune, deve partire dal basso, nel caso specifico dalle associazioni fluviali, vero motore dell'economia naturalistica locale. A loro do la disponibilità, come gruppo consiliare e come movimento politico, a sostenere un piano di iniziative urgenti da intraprendere, per convincere le Istituzioni che questo territorio non può e non deve rappresentare una merce di scambio. 

 

Lo dichiara, per mezzo di una nota ufficiale, il Presidente del Gruppo Consiliare "Alternativa X Subiaco" Matteo Berteletti.