Fare pressione sulla Regione Lazio per trasformare l'Angelucci in Ospedale sede di pronto soccorso. La minoranza unita chiede la convocazione del Consiglio Comunale.

11.10.2017 12:02

Troviamo imbarazzante il silenzio dell'Amministrazione Comunale sul tema dell'Ospedale di Subiaco. A parte i soliti annunci circa l'arrivo di nuovo personale (contratti a termine, giusti giusti per le scadenze elettorali), il Sindaco tace, mentre diversi Comuni della Valle dell'Aniene hanno già intrapreso azioni istituzionali importanti, come quella di deliberare la richiesta alla Regione Lazio di trasformare l'Angelucci in Ospedale sede di pronto soccorso, così come avvenuto al nosocomio di Bracciano, che ha visto mantenere la terapia intensiva ed un numero adeguato di posti letto.

 

I Comuni del territorio stanno deliberando all'unanimità e cercano di fare pressione al Presidente Zingaretti, ma ciò non è avvenuto finora da parte della città più rappresentativa, Subiaco, quella che dovrebbe condurre la battaglia in difesa della salvezza del presidio ospedaliero.

Anche la raccolta di firme del 2016 sullo stesso tema è stata completamente trascurata dal primo cittadino.

 

In tale scenario, l'unica cosa che Pelliccia par voler salvaguardare, è il rapporto con il massimo esponente regionale, al quale ha permesso, senza neanche lamentarsi, di istituire due moduli di Rems all'interno del nosocomio, limitando, di fatto, qualsiasi possibilità di un futuro ampliamento dell'offerta sanitaria locale. A tutto questo fanno da cornice le numerose promesse non mantenute, che non fanno altro che raccontare, ancora una volta, il totale fallimento delle politiche regionali concernenti l'Angelucci.

 

Tenteremo, dalle nostre posizioni, di tutelare comunque i cittadini. Quest'oggi abbiamo richiesto la convocazione del Consiglio Comunale, che, come prevede il regolamento, dovrà tenersi entro venti giorni. Cercheremo di far capire, in quell'occasione, l'importanza dell'unità d'intenti tra tutti gli attori istituzionali del territorio e che, tale battaglia, se sostenuta da tutti, può ancora portare a dei risultati.

 

Matteo Berteletti ed Emanuele Rocchi (Gruppo "Alternativa X Subiaco")

Gianfranco Trombetta (Gruppo "Subiaco Bene Comune")

Giovanni Ormetti (Gruppo "Progetto Subiaco")