Da uomo dell'odio a vittima. Berteletti, Rocchi (AxS): il Sindaco Pelliccia eviti di piangere e spieghi cosa sta succedendo.

01.03.2017 22:37

In sei anni il Sindaco Pelliccia, e tutta la sua compagine, è stato promotore di una politica di odio senza precedenti: tutti coloro che non hanno condiviso la sua linea sono stati sempre dipinti e trattati come una sorta di demoni da abbattere, molti altri sono stati querelati per manifesti e volantini di critica politica (e di questo non racconta nulla nel suo comunicato) per i quali stanno rispondendo in vari processi in corso (e nessuno ha scelto di diffondere note per mezzo stampa).

Oggi, nel suo lungo piagnisteo pubblico, si dimentica persino di raccontare il fatto oggetto di una querela verso ignoti e non verso di lui (quindi se le autorità preposte starebbero, come asserisce il primo cittadino, per inviargli un avviso di garanzia, un motivo ci sarà): siamo venuti a conoscenza di un messaggio whatsapp pubblicato, prima delle elezioni comunali, nel gruppo del soggetto concessionario di un pubblico servizio, nel quale si "incitavano" gli iscritti a "votare bene" il giorno delle elezioni per evitare di perdere la concessione del servizio e quindi il posto di lavoro, facendo riferimento anche a parole che sarebbero state dette da un amministratore. Dopo la conferma di Pelliccia alla guida della città, nel giro di poco tempo, è arrivato il rinnovo della concessione al soggetto citato, tra l'altro con l'adozione di una procedura che riteniamo opinabile. Questo fatto, che fa quantomeno ipotizzare un reato di corruzione elettorale, è corretto che sia alla base di un'indagine, a tutela di tutti i cittadini. Cercare di far passare la nostra intenzione di garantire legalità e trasparenza all'interno del Comune come un'azione di odio, suona come una difesa sterile e forse inutile. Non accettiamo lezioni da chi, sull'odio, ha costruito un percorso politico ed amministrativo.

Oggi, vista anche la ufficiosità della notizia, non chiediamo al Sindaco di dimettersi, non è nella nostra natura, poiché il garantismo è per noi un cardine essenziale della democrazia, ma allo stesso tempo pretendiamo rispetto per il nostro impegno a supporto dei cittadini e soprattutto spiegazioni su tutti i temi sollevati in questi mesi, che mai hanno trovato una risposta. E chiediamo che venga altresì rispettato il lavoro di indagine ed approfondimento delle autorità competenti. Mettere le mani avanti, dal nostro punto di vista, è solo un modo per alimentare quella cultura del sospetto che Pelliccia stesso, a parole, vorrebbe estirpare.  

 

Lo dichiarano in una nota ufficiale i Consiglieri Comunali di 'Alternativa X Subiaco' Matteo Berteletti ed Emanuele Rocchi